domenica 24 novembre 2013

Un assaggio di Fantasie Finali

Non avete mai avuto modo di provare la saga di final fantasy? E magari vorreste giocarci ma non sapete da quale capitolo iniziare, eh?
Tranquilli!
Innanzitutto, la cosa bella è che potrete iniziare da qualsiasi capitolo, poichè ognuno di esso ha una storia, un mondo, un sistema di combattimento e dei personaggi a sè stanti.
Solo alcuni mostri rimangono identici, così come il nome della maggior parte delle magie e degli oggetti.
Nonchè il personaggio di nome Cid, presente in ogni capitolo con un ruolo diverso.
Allora, poichè ho provato gran parte dei capitoli, finendone solo alcuni, cominciamo con la mia descrizione (personale) di questi miei assaggini!

Final Fantasy I(1987
per Nintendo Entertainment System, Game Boy Advance (Final Fantasy I-II Dawn of Souls), PlayStation in Final Fantasy Origins (I-II) per PlayStation Portable (Final Fantasy Anniversary) e per telefoni cellulari e iOS

Quattro cristalli con il potere degli elementi, quattro eroi della luce disposti a salvare il mondo, quattro gattini e quattro paperelle e... vabbè, basta.
Veramente un gioco di ruolo fantasy di stampo classico. All'inizio dell'avventura si possono decidere il nome e la classe dei nostri eroi, che non parlano e hanno ognuno di loro una abilità che li contraddistingue.
Non l'ho giocato molto, si tratta sopratutto di compiere determinate missioni in vari dungeon. La grafica e il sonoro sono veramente minimali. Purtroppo non credo possa attirare molto le nuove generazioni, anche se nei remake per psp e ios rembra sia stato migliorato tecnicamente.


Final Fantasy II (1988
per Nintendo Entertainment System, Game Boy Advance (Final Fantasy I-II Dawn of Souls), PlayStation in Final Fantasy Origins (I-II) e per PSP (Final Fantasy II Anniversary) e iOS

Stavolta ci sono dei protagonisti, con dei nomi e la capacità di parlare! Yeeeh! Peccato non abbia praticamente toccato questo titolo. Per la parte tecnica vale lo stesso discorso che ho fatto per il primo capitolo, con il quale viene sempre "accoppiato" nei remake



Final Fantasy III (1990
per Nintendo Entertaintent System e Nintendo DS (remake enhanced), PlayStation Portable, iOS e Android
Ok, questo non l'ho giocato. E' uscito al di fuori del giappone solo con il remake per NDS ,in 3d, e finalmente ha una traduzione italiana.


Final Fantasy IV (1991
per Super Nintendo, Game Boy Advance, PlayStation, Nintendo DS (remake enhanced), PSP (Final Fantasy IV Complete Collection) e iOS

Giocato con il remake per 3DS, che ha avuto successo e ha permesso di creare anche degli spin-off. 
La trama si sviluppa e il protagonista si pone di fronte a dilemmi morali non indifferenti, e segue anche una sorta di cammino di purificazione. Nonostante tutto non mi ha preso troppo come storia e l'ho un po' lasciato a metà. Ancora suddivisioni delle classi di guerrieri ma ora il sistema di combattimento a turni viene ampliato.
La versione per 3ds è un remake in 3d, anche se a livello grafico siamo ancora simile a quella per i giochi per playstation. Inoltre alcune scene importanti vengono doppiate, sono stati aggiunti alcuni giochini per vincere oggetti, e dei filmati in computer grafica ben fatti.
Musica molto buona, personaggi e avversari sopra le righe. Prima o poi lo riprenderò.


Final Fantasy V (1992) per Super Nintendo, PlayStation, Game Boy Advance e iOS

Giocata la versione per GBA (che è quella che consiglio), diversi anni fa. Ci viene ancora propinata questa storia dei cristalli elementari, ora da salvare prima che vengano distrutti, ebbasta! Però si fa giocare, è carino. Ci sono solo 5 protagonisti, ma a dire la verità il quinto compare verso la fine per cui in realtà sono quattro. Tre donne e due uomini, ed è raro che nei final fantasy i protagonisti maschili siano in svantaggio rispetto alle femminucce!  I dungeon sono belli, le musiche molto orecchiabili, ci sono molte cose da fare, e misteri da scoprire. Viene tolto il sistema di suddivisioni in classi, e sostituito con il Job sistem: ora ogni personaggio può decidere la classe che vuole, cambiarla quando vuole (non in battaglia) e imparare e utilizzare abilità e comandi provenienti da ognuna di esse. Ciò vuol dire ad esempio che un personaggio potrebbe trovarsi a poter utilizzare la magia nera, il furto, il salto e la magia bianca, tutte abilità diverse tra loro. Peccato non ricordarmelo bene. Anche il dungeon finale, è stato molto bello e difficile da attraversare. 
Ah, il gioco ha ispirato una serie animata, ambientata 500 anni dopo, "legend of the crystals", addirittura doppiata in italiano, anche se non la considero un capolavoro.

Final Fantasy VI (1994
per Super Nintendo, PlayStation e Game Boy Advance
Ok, qui non so se riuscirò ad esprimermi obiettivamente. Adoro questo gioco. Davvero. E' in 2d, va bene, ma uno di quei 2d fatti veramente come Dio comanda. Invece dei 5 personaggi del titolo precedente, questo ce ne offre addirittura 14!!! Per carità, non tutti brillano per personalità o forza, ma la cosa bella è che, davvero, non esiste nemmeno un protagonista tra tutti questi 14 tizi. Molti di loro sono importanti, se non fondamentali alla trama, ma il gioco spesso fa dividere i personaggi dal gruppo, permettendoti di vivere la storia dal loro punto di vista. E la storia, è davvero bella, anche se, nella fase finale, si perde un pochino.
Il nemico principale, Kefka, è uno dei più riusciti e amati dell'intera saga, non chè dei più folli e svitati.
Musiche molto belle. Ambientazioni un po' classico medievale, un po' steampunk , tutte piuttosto varie e riuscite.
Il sistema di combattimento torna ad essere con le classi, anche se tutti i personaggi possono imparare le magie dalle creature di Evocazione, gli espers, che in questo capitolo hanno molta importanza. Decisamente consigliato, se non sapete l'inglese puntate sulla versione per GBA. Meriterebbe un remake in 3d, ma in ogni caso questa grafica in 2d a mio parere è ancora veramente ottima.

Final Fantasy VII (1997
per PlayStation, PC, Playstation Network e per telefoni cellulari
Il capitolo della saga più famoso in assoluto, con spin-off e hentai basati su esso che spuntano come funghi, nonchè uno dei giochi più venduti per Playstation (le faceva vendere, le playstation), nonchè uno dei giochi più amati al mondo! Woow! E io invece, non ne vado pazza, ma perché??
I capoccioni della Square si stufano di ambientare le loro storie nel medioevo fantasy e allora scelgono di passare alla fantascienza cyberpunk. La grafica passa al 3d. La trama si amplia. I protagonisti sono ben approfonditi, anche se si torna all'idea dell'eroe dagli occhi blu, su cui è basata la trama. Il problema è che, essendo in inglese e molto articolata, non è facile da capire bene tutta. 
Villain molto caratteristico, un certo Sephiroth...
Graficamente è sì in 3d, gli sfondi sono molto belli, il problema sono i modelli poligonali dei personaggi. Vedendoli adesso sono quasi inverecondi, con quegli zoccoli al posto delle mani. I filmati se la cavano un po' meglio. 
La musica è ottima, con dei temi molto dinamici. Si rimane ancora con la divisione in classi di personaggi con le abilità differenti, ma, equipaggiando delle magiche sfere, le materie, il personaggio potrà acquisire magie e invocazioni, nonchè aumentare parecchio alcuni parametri. Non ci gioco da una vita.
I fan aspettano da secoli un remake del gioco, magari con grafica ultramegaiperrealistica, ma  i loro sogni sembra dovranno attendere ancora molto per essere avverati...
Non è mai stato tradotto in italiano, almeno non i versioni ufficiali, ma cercando in giro si trova qualcosina....

Final Fantasy VIII (1999
per PlayStation, Playstation Network e PC
Altro capitolo famoso, sopratutto per i non anglofoni, poichè finalmente viene tradotto in diverse lingue, tra cui l'italiano. 
Anche qui, ambientazione che direi moderna con sprazzi futuristici(?).
Il tema trattato è la guerra, il protagonista stesso è un soldato che vive in una accademia militare.
La grafica viene migliorata parecchio, e resa realistica. I filmati sono davvero godibili, le ambientazioni anche, mentre i modelli poligonali dei personaggi presentano qualche rigidità motoria.
Il protagonista è al centro della trama. Un personaggio silenzioso e solitario pieno di dubbi interiori, che troverà l'amore. Gli altri personaggi principali secondo me non sono abbastanza approfonditi. 
Il sistema di combattimento qui cambia radicalmente. Ogni personaggio ha una sua abilità peculiare, ma per poter usare le magie deve necessariamente assorbirle dai nemici, e associare a se' stesso una creatura dell'evocazione (Guardian Force), e associare le magie acquisite ai propri parametri di forza, resistenza, velocità, ecc... Diciamo che è piuttosto complesso da spiegare, ma come scelta innovativa mi sembra coraggiosa.
La trama parte in quarta con missioni militari da compiere e piani malefici da sventare, poi mentre avanza diventa sempre più confusa e non-sense, includendo viaggi nello spazio, nel tempo e in altre dimensioni.
Non ho finito il gioco, poichè ad un certo punto avanzato della storia, all'inizio dell'ultimo disco mi è capitata la sventura di non poter sconfiggere un boss, non poter uscire dall'area in cui mi trovo e di non potermi allenare per divenire più forte. Per cui sarò per sempre bloccata in quel punto.  Grazie, Squaresoft.

Altri capitoli: in aggiornamento....









giovedì 5 settembre 2013

La maratona al cinema di Evangelion

E così finalmente Evangelion viene trasmesso nelle sale cinematografiche. Non la serie animata, ma i due film dei Rebuild. Film di cui non so cosa pensare, poichè mi sembrano un misto tra un'operazione commerciale (riportare in auge un brand teoricamente conclusosi alla fine degli anni '90) e una voglia di rinnovamento.
Se il primo film è in pratica un riassunto, con poche variazioni, dei primi sei episodi dell'anime, ilo secondo film, You can (not) advance, segue la trama degli episodi successivi come se fosse un canovaccio. Ovvero, gli eventi di base rimangono gli stessi ma variano i personaggi e si stravolgono le azioni che essi compiono. Diciamo che è difficile da spiegare e occorre vederlo davvero per farsi una opinione. E della trama dei due film non voglio parlare.
Tutto questo è stato portato nelle sale cinematografiche di tutta Italia, ieri sera, e io ero lì a vederlo,assieme a più di duecento persone a me sconosciute (a parte mia madre).
E' stato folle. Io ho sempre considerato la visione di Evangelion come una cosa intima e privata, poiché tutte le persone che conosco, anche le mie amiche che si considerano 'otaku', non lo apprezzano e non lo capiscono, per cui l'ho sempre visto e apprezzato da sola, ma questa visione al cinema mi ha fatto capire che anche altri la pensavano come me. C'era quella strana atmosfera calda e familiare, era come se tutte noi duecento persone ci conoscessimo, perchè eravamo tutti accomunati dalla stessa passione. Amo vedere i film al cinema poichè ti fa completamente immergere nella esperienza visiva e uditiva dell'opera di cui sei spettatore. A volte succede che gli altri spettatori non siano così entusiasti e si distraggano, ma stavolta non è capitato.
Eravamo tutti partecipi della trama, che molti conoscevano probabilmente a memoria. Ridevamo quando i personaggi facevano gli scemi, tremavamo quando la battaglia si faceva difficile. Le esplosioni del film facevano vibrare i sedili di pelle e potevi quasi sentirne il calore. E' stato fantastico.




P.S.
Solo se conoscente bene Evangelion.
Alla fine del secondo film c'è un epilogo con Kaworu che dice una frase piuttosto emblematica, che uno spettatore in sala ha trasformato in una battuta.
Kaworu : L'ora promessa è giunta, Shinji Ikari. Almeno questa volta, riuscirò a renderti felice....
Ragazzo:  .... con un bel ca##o in culo!

martedì 11 settembre 2012

Shingeki no Kyojin, l'attacco dei giganti

"Muori, moscerino!"

 "L'attacco dei Giganti" è uno shonen che parla di come la razza umana tenti il tutto per tutto per sopravvivere alla terrificante armata dei giganti, appunto. Questi enormi esseri hanno l'aspetto di persone nude e deformi, il cui unico scopo sembra essere divorare gli esseri umani. D'altro canto l'umanità ha il solo scopo di uccidere i giganti. Le persone vivono segregate nella città barricata in una enorme muraglia circolare che per centinaia di anni ha impedito l'ingresso di quelle orrende creature, ma all'inizio del manga un titano più alto degli altri sfonda il muro con un calcio e la situazione non è più rassicurante come prima. Si vive in una guerra perenne. In questo clima  vivono i tre ragazzi protagonisti, il cui sogno è di divenire dei soldati per annientare i mostri e vedere il mondo esterno. In ogni volume c'è un combattimento contro questi giganti. Scene di una violenza incredibile e ovviamente cannibalismo. 

La cosa più scioccante, è il fatto che i titani abbiano un aspetto quasi sempre umano, e commettano gli atti più terrificanti con uno sguardo neutro o sorridente, come se la cosa non li riguardasse. La grafica è spoglia e scarna, sporca, i personaggi 

hanno spesso volti non troppo riconoscibili e semplici, anche se incredibilmente espressivi, invece
 i giganti sono ben tratteggiati anche se sproporzionati. Praticamente gli esseri umani, essendo trattati alla stregua di carne da macello, non vengono ben tratteggiati, al punto che ci si dimentica spesso il loro nome o li si confonde con altri. I combattimenti sono realizzati benissimo. C'è un buon uso del chiaroscuro, e anch'esso migliora col passare dei volumi. Per quanto riguarda i personaggi... ho parlato di "protagonisti", prima, ma ci vuole un
GNAAAAAM!
 po' prima di identificarli. Questo a causa di una sorta di effetto "Battle Royale": qualunque personaggio sembra essere sacrificabile, anche quello che non ti aspetteresti affatto. Non bisogna mai affezionarsi a nessuno, poichè muoiono come moscerini. Segnalo inoltre una mancanza totale di fanservice (inteso come con nudità o cose legate al sesso), cosa mai riscontrata in nessun shonen da me letto o visto. Da provare. 

Boku no Pico, che splendida avventura!

Uh uh 
ATTENZIONE, la recensione contiene SPOILER!



E' un'estate molto calda. In una zona balneare un giovanotto di nome Tamotsu, detto Mokkun, 







pico e chico si vogliono tanto bene!
conosce il biondo Pico. Inizialmente lo scambia per una femmina ma una volta appartatosi con lui in macchina scopre che ha il suo stesso equipaggiamento e la cosa rende felici entrambi. Si rendono felici in tutti i modi, in tutti i luoghi in tutti i laghi in tutto il mondo l'universo, ecc. Poi, però Pico chiede a Mokkun come lo considera e questi non sa rispondere e Pico ci rimane male, però poi lo perdona e i due in spiaggia fanno la pace mentre la luna sbircia.

Nel secondo episodio, Pico trova un amichetto, Chico, un brunetto che abita con la sorella in una casa in mezzo al bosco. I due scoprono che la giovane donna ama davvero, davvero tanto le banane, e Pico ispirato da ciò insegna a Chico tanti nuovi giochi e come i vestiti da donna stiano loro proprio bene! Si è accesa una splendida scintilla tra i due! Anche la sorella di Chico mentre li osserva assieme è proprio tantissimo felice.

E nel terzo episodio i due si fanno un nuovo amico! E' CoCo! Sembra una femmina ma in realtà no! Ha una strana casa sotto la metropolitana, piena di strane cose, e anche lui ha gusti strani! Pico s'innamora di lui, ma anche Chico ne è attratto ma Coco ama entrambi! Che pasticcio, e ora che si fa? Semplice, si va alla torre di Tokyo a trascorrere una splendida serata, tutti e tre assieme, uniti come noi mai! Che bello!
FINE SPOILER




Sì! Questo cartone animato è realizzato proprio bene! Graficamente è fantastico! I colori sono ben dosati e accesi, il character design è ottimo e i movimenti sono fluidi. Il doppiaggio soddisfa, con delle buone interpretazioni, soprattutto nelle scene più importanti. Le musiche sono dolcissime, adatte alle scene, anche se sono sempre le stesse, le sigle iniziali molto divertenti, e ci anticipano più o meno cosa succederà nell'episodio, mentre quelle finali lo riassumono. 
 Questo cartone ci insegna che i piccoli sono sempre pronti a nuove esperienze, e che si divertono a imparare qualcosa di nuovo, se i grandi sono dei bravi insegnanti. Ed è bello che condividano quel che hanno imparato con i loro amici! Certo, possono anche accendersi dei litigi ma poi da bravi si ritrovano e fanno la pace. E' un cartone davvero educativo e simpatico! 


In due è bello, in tre ancora meglio!


giovedì 10 maggio 2012

Diario di gioco III: Bellezze Orrende, e Sangue Bianco

Continuo la mia gita in campagna, nell'Atto II. In ogni caso, la spedizione è in Sud America, non Vietnam. Raiden mi contatta, e anche Rosemary, che dice che è “cambiato”. In ogni caso, aiuto i nativi contro le truppe francesi nemiche. Il gioco somiglia sempre più ad uno sparatutto di guerra. Raggiungo una casa coloniale, prendo “playboy” dal letto, trovo un passaggio sotterraneo e raggiungo il laboratorio. Naomi si trova nel laboratorio e somiglia sempre di più a Lara Croft, anche se dovrebbe avere sui 30-40 anni minimo. Parte un fimato in cui spiega a Snake un paio di cosette. Ad esempio, che il FOXDIE sta mutando e presto potrebbe infettare chiunque. E che Liquid vuole distruggere l’I.A dei Patriots, a Shadow Moses. gIà, i Patriots sono morti da cento anni e quel che ne rimane è una I.A.  Poi arriva l’unità nemica che porta via Naomi. E poi arriva uno di quei mostri biomeccanici. L’unità intera si chiama “Beauty and Beast”, poiché si tratta di 4 donne splendide, tutte traumatizzate dalla guerra. E il sentimento che riportano dal trauma le caratterizza. Quella che devo affrontare si chiama “Laughing Octopus”, fissata con le risate (ma non è affatto felice, anzi!) e le piovre. Si mimetizza come vuole, ha dei tentacoli meccanici e emette fumo nero ma la sconfiggo facilmente. Distrutta la parte meccanica resta solo la ragazza, dalle movenze zombesche ma non difficile da uccidere.

Ammazzati tutti i nemici non mi resta che cercare Naomi. Raiden mi dà consigli sulla caccia. Trovo la dottoressa che sta per essere portata su di un elicottero da una unità giudata da Vamp. Snake spara al vampirone e si fa scoprire. Viene di nuovo lanciata quella gamma di ultrasuoni, che in realtà ha una funzione specifica. Tutti i soldati hanno il corpo pieno di nano macchine. Esse inibiscono le emozioni negative, il dolore, i rimorsi, ecc, rafforzando i riflessi e il fisico e rendendo i soldati perfetti anche se non hanno esperienza.

Gli ultrasuoni però bloccano le funzioni delle nano macchine e quindi tutte le cose negative bloccate da esse ritornano nel corpo, tutte in una volta, per questo i soldati stanno male. L’unico modo per non subire gli effetti di questa onda sonora è utilizzare il siero di una siringa, che Naomi ha dato precedentemente a Snake.

Scoppia il casino. Arriva Drebin (il mercante col carro corazzato e la scimmietta), Snake piglia la dottoressa e la butta nel carro, che parte a tutta birra. Comincia la solita sessione di inseguimento, con vari metal gearetti alle calcagna, e soldati di qualunque fazione che si avvicinano simili a non-morti. Sparo senza tregua con una mitragliatrice sul tetto del carro. Dopo miglia raggiungiamo il centro di una cittadina. La gente scappa terrorizzata, il carro di Drebin ri strabalta su un fianco, ci raggiungono un sacco di metal gearetti. Siamo in trappola…o forse no? No. Arriva strafigo Raiden. E’ divenuto una sorta di ninja cibernetico. Altre che GrayFox , lol! Taglia a fettine i gear, che scopro hanno vere e proprie zampe, di carne e sangue. A quanti poveri tirannosauri avranno staccato gli arti per crearli?

Ok, i metal gear sono stati tagliuzzati ma ecco che arriva Vamp, che ingaggia un’aspra battaglia col Nostro. E qui si scopre, nella pugna, che Raiden ha il.. sangue bianco. E’ artificiale, insomma.       E questo dà vita a varie interpretazioni..ambigue. Poiché Raiden vuole ammazzare il suo nemico e attua la cosiddetta tattica “farsi tagliare la carne per colpire le ossa”. Ovvero sia, si trapassa il fianco per trafiggere Vamp, aggrapato alla sua schiena. Praticamente, una penetrazione al contrario!

Ovviamente, perde un sacco di bianchetto. Arriva un elicottero  guidato da Otacon, i nostri saltano su. Vamp lecca golosamente il sem.. il sangue di Raiden rimasto su una sua lama.

Sull’elicottero la dottoressa Naomi si dispiace. Poverina, è stata lei a creare le nano macchine che fanno rigenerare le persone. Vamp l’ha “creato” lei. E qualcosa di simile è stato fatto anche a Raiden, ora in pessime condizioni (sputa un sacco di latte). Il ferito inoltre chiede a Snake di andare a cercare Big Mama (EVA di mgs snake eater) nell’est europa.

E così finisce la seconda parte. Durante il caricamento per la terza, il gioco mi rimprovera poiché ho giocato più di due ore, e dovrei riposare. Ma gran parte di quei 120 minuto è sicuramente stata costituita da filmati. In ogni caso seguo il consiglio dell amorevole tabagista, quindi per oggi basta.

lunedì 7 maggio 2012

Diario di Gioco II: Rimpatriata tra amici

L’A. Tea.aemh.. la nuova squadra FOX HOUND mi lascia solo alla ricerca del luogo ove si trova Liquid. Intanto per le strade continua la guerriglia armata. Io faccio un po’ di macello perché non riesco a distinguere le varie fazioni e i PMC (gli eserciti di prayer mantis) se la prendono con me, mentre i miliziani sono indecisi se spararmi o no. Alla fine ammazzo tutti i militari per poi scoprire dove andare. Intanto degli strani esseri biomeccanici e crudeli denominati “Bestie” fanno fuori orribilmente i miliziani, ma a me non me ne frega.. Raggiungo un campo militare pieno di soldati PMC e Snake scorge Liquid (stranamente somigliante a stan Lee) assieme a ..Naomi Hunter, la dottoressa del 1° episodio che ha causato l’invecchiamento precoce del nostro Solid. Scorge anche i suoi amici e Meryl. Ma anche Liquid li scopre e ordina alla trasmittente di “lanciare”.

Viene emessa una serie di ultrasuoni un pochino fastidiosi. Probabilmente c’era una canzone di Justin Bieber criptata poiché tutti, soldati, Foxhunters, e Snake barcollano e traballano nauseati con la schiuma alla bocca. Ovviamente, Liquid, Naomi e…Johnny il cagone (?) sono immuni alla traccia. Naomi osserva Snake e gli dice di dover fuggire dal suo destino, e s’inietta una siringa al collo (?). Jonnhy si rende finalmente utile e trasporta tutti via. Liquid si fa un viaggetto in elicottero. E l’Atto termina.





ATTO II: Sole Solido


Scopro che ogni atto deve essere caricato dal solido vecchiaccio che si fa un’altra paja, stavolta solo per 3 minuti. Come istigare i giovani al vizio, atto 2…

Si fa un Briefing generale della missione. C’è scritto pure sull’angolo dello schermo.

Snake sta su una sorta di aliante. E con lui c’è Otacon. E anche Sunny. Come, chi è Sunny? Non che il gioco l’abbia spiegato, in effetti. Era la figlioletta di una donna presente in Sons of liberty,  Olga Gurlukovich. Costei era incinta all’inizio del gioco, ma quando partorisce i Patriots rapiscono sua figlia e la prendono in ostaggio. A loro serve Raiden vivo, se però costui dovesse morire loro ucciderebbero anche la bambina. Alla fine di Son of Liberty il Virilissimo (Raiden) dice che andrà a salvare la bimba, e pare proprio che l’abbia fatto, anche se non spiega come. Vabbeh. La piccola è un genietto hacker, ma non sa cucinare le uova. Ah, nel briefing si hanno varie telecamere che possiamo gestire a piacimento per cambiare il punto di vista e ad esempio non perdersi il primo piano del rugoso sedere di Snake pronto a sederti su di te. Geniale. Comunque, Otacon ha ricevuto un messaggio video da Naomi che… vuole essere salvata da Snake e si trova in un villaggio vietnamita. Vai, andiamo a salvarla! (tra l’altro, in nove anni la dottoressa sembra quasi essere ringiovanita.. criogenia o chirurgia plastica?).

Ah, il Colonnello Campbell vuole darci una mano, ma è effettivamente un porco. Ho tralasciato di dire che Meryl la prima volta che la incontriamo dice di odiarlo e lo chiama “porco donnaiolo”, ed effettivamente come donna non posso che darle ragione. Campbell si è sposato Rosemary. La fidanzata di Raiden, scomparso nel nulla. Si sono “confortati “ a vicenda proprio perché lui è scomparso. E hanno pure un figlio. Non ho parole.

Bah. Raggiungiamo il villaggio. E’ notte e tra i cattivi figurano uno strano mostro meccanico “femminile” in grado di trasformarsi come vuole, e Vamp il vampirone immortale.

Il primo “mostro” uccide i contadini del villaggio assumendo le sembianze di Snake, cosicché ora quella fazione ci odierà. Bastardo.

Io comunque m’introduco nel villaggio e ammazzo invece i soldati aggressori. Che.. sono tanti. Giro a caso nel menù e scopro che c’è una funzione “zaino” simile a quella vista in Snake Eater. E per il momento , mi fermo lì.  Ah, prima di spegnere, mi contatta al codec quello che sembra essere Raiden. Che cosa succederà? Lo scoprirò a suo tempo. Alla prossima.

domenica 6 maggio 2012

Diario di Gioco I. Sole liquido e problemi intestinali.


ATTO I: Sole liquido
Opinioni personali, e primi passi.

Il gioco in realtà mi è arrivato ieri, 5 maggio, ma ne ho fruito solo un pochino, quindi unisco la giocata di ieri a quella di oggi.

La schermata di caricamento dell’istallazione, con L’Old snake che non fa che fumare, è ambigua. Lol, snake non la smette un attimo di ciucciarsi la sigaretta, e intanto compaiono scritte del tipo “fumare fa male alla salute!” oppure “usa un posacenere quando fumi”, mentre il vecchiardo contravviene fregandosene. Scoprirò più avanti che non si potranno equipaggiare più le sigarette.

La schermata iniziale è ultraminimalista, ma con una immagine bellissima.

Premo START e imposto la difficoltà FACILE (Liquid, lol).

Ho già notato che hanno cambiato le funzioni dei tasti.

Il “O” cerchio, per confermare era sì scomodo, ma anche un marchio di fabbrica della saga, perché cambiarlo?

In ogni caso, dopo un filmato introduttivo che ci mostra David Hayter, doppiatore di Snake, intervistato alla tv ( ma ho scoperto, troppo tardi, che si poteva anche cambiare canale), parte la storia.

“La guerra è cambiata”, non fa che ripetere Snake, seduto in un camion tra altri militari, in viaggio  in un villaggio imprecisato devastato dalla guerra. E non solo la guerra è cambiata. Anche il character design.  I volti dei personaggi sono tutti “realistici”, i colori sono diversi, tutto è stato tirato a lucido.

Non ultimo, lo stile delle scritte. Nei linguaggi pubblicitari, viene sempre detto . Mai cambiare lo stile della firma o del logo. Qui invece i titoli di testa sono completamente diversi, e anche il titolo di gioco ha cambiato stile.

Vabbè. Snake entra nella mischia, scopriamo la funzione della tuta, non ci sono più posti per nasconderci ma ora ci si può camuffare (come in Snake eater) con ‘sta tutA che ti fa diventare un camaleonte.

Otacon si è tinto di nuovo i capelli, ora li ha neri e sembra.. diverso. Sono invecchiati un po’ tutti. Cambell è quasi irriconoscibile.

Comunque, urge trovare Liquid (in realtà Liquid nel corpo di revolver ocelot).

Otacon invia a Snake un simpatico robottino come aiuto, metal gear mk ii se non erro. Vado in giro evitando di sparare ma ovviamente i cattivoni mi beccano.

Incontro il mercante con la scimmietta, che mi parla delle armi ID. C’era un concetto simile anche su “Artemis Fowl e l’incidente artico”.

Continuo ad andare in giro. Alla fine entro nella casa per incontrarmi con il “contatto”.

All’ultimo piano mi accoglie una squadra che sembra l’A. Team. E li guida Meryl, la ragazzona del primo episodio. Anche lei, è “invecchiata”. E, purtroppo tra loro c’è anche Johnny Sasaki, alias “intermezzo comico cacone”. Per chi non lo sapesse, appare praticamente in tutti gli episodi e ha... sempre la diarrea. Perché qui dargli tanta importanza? E’ semplicemente tremendo e se la fa addosso. E con la grafica next-gen la cosa si nota.

Ah, compaiono delle truppe nemiche, le FROGS, che hanno un’agilità straordinaria e sembrano inumane. E, dalle urla che emettono prima di morire, tutte di sesso femminile. I loro cadaveri risplendono di una luce bluastra e poi scompaiono nel fumo. Cosa diavolo sono?

Per il momento vi lascio, lo scoprirò nella prossima giocata, a presto!